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Bilancio annuale: i transitori attivi e passivi spiegati in modo semplice

Cosa sono i transitori (ratei e risconti) e perché si registrano?

Le aziende svizzere sono obbligate, secondo il Codice delle obbligazioni (CO), a registrare i ricavi e i costi nell’esercizio in cui si verificano effettivamente. Solo così è possibile fornire un’immagine fedele della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale dell’azienda e garantire la comparabilità tra diversi esercizi.

Poiché esistono però costi e ricavi che riguardano più anni o che vengono pagati con ritardo l’anno successivo per l’anno precedente, è necessario effettuare alcune registrazioni di delimitazione economica (ratei e risconti) nel bilancio. Si distinguono due tipi:

1. Delimitazioni attivi (transitori attivi)

I risconti attivi, detti anche transitori attivi servono a registrare ricavi non ancora incassati relativi all’anno in chiusura oppure costi già pagati per l’anno successivo.

Esempi comuni:

Fatture non ancora emesse

Affitti pagati anticipatamente

Quote associative o abbonamenti pagati per il nuovo anno

Esempio: se un costo è già stato pagato per l’anno successivo, si registra:
“Risconto attivo a Costo”
in questo modo il costo viene ridotto nell’anno corrente.

2. Risconti passivi (transitori passivi)

I risconti passivi, detti anche transitori passivi, servono a registrare costi non ancora pagati relativi all’anno in chiusura oppure ricavi già incassati per l’anno successivo.

Esempi comuni:

Ricavi da abbonamenti

Interessi attivi

Affitti ricevuti anticipatamente

Esempio: se un ricavo è stato incassato in anticipo per l’anno successivo, si registra:
“Ricavo a Risconto passivo”
in questo modo il ricavo viene ridotto nell’anno corrente.

Quando si può rinunciare alla registrazione dei risconti?

La registrazione delle delimitazioni economiche è, come detto, importante e deve essere applicata regolarmente ogni anno. Tuttavia, si può rinunciare alla registrazione in caso di prestazioni continuative (es. contributi LPP o assicurazioni sociali), se:

Non esiste una stretta correlazione tra costi e ricavi

L’importo delle prestazioni non varia in modo significativo

È garantito che, su base annua, le prestazioni di un anno siano contabilizzate nella rispettiva competenza

I risconti si registrano con o senza IVA?

1. Aziende non soggette a IVA
Le aziende non soggette a IVA possono registrare tutte le voci al lordo (cioè con IVA inclusa).

2. Aziende con metodo effettivo
Le aziende che usano il metodo effettivo devono registrare sia i risconti attivi che passivi al netto (cioè senza IVA).

3. Aziende con metodo dell’aliquota saldo
Per le aziende che usano il metodo dell’aliquota saldo, la situazione è più complessa:

I costi devono essere registrati al lordo, poiché non si può dedurre l’imposta precedente.

In caso di costi soggetti all’imposta sull’acquisto, si deve registrare il 108,1% dell’importo, poiché l’imposta è aggiuntiva al costo.

I ricavi, invece, vanno registrati al netto:
Dal totale lordo della fattura si deve sottrarre l’imposta come segue:

Fattura (8,1% IVA inclusa): CHF 10’000.–
Aliquota saldo 5%: − (0,05 × 10’000) = CHF 500.–
Importo da delimitare: CHF 9’500.–

Cosa succede ai risconti nell’anno nuovo?

In caso di esercizio contabile standard con inizio il 1° gennaio, i risconti vengono registrati al 31 dicembre. Nell’anno nuovo, vengono stornati al 1° gennaio con la scrittura contabile inversa.

Esempio: un risconto attivo per un costo già pagato riduce il costo nell’anno vecchio. Nell’anno nuovo, con la scrittura “Costo a Risconto attivo”, si annulla il risconto e il costo viene registrato correttamente nell’anno nuovo.

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